Enrico Fermi, fisico italiano di eccezionale talento, Premio Nobel, compì numerose scoperte nei campi dell’energia nucleare e della teoria quantistica. Fu tra i principali protagonisti nella realizzazione delle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare. Nacque a Roma il 29 settembre 1901, terzo figlio di Alberto Fermi e Ida de Gattis. Suo padre era un capo divisione nel Ministero delle Ferrovie. Sua madre era un’insegnante di scuola elementare. Fin da giovane, Enrico Fermi dimostrò un’eccezionale predisposizione per la fisica. Il suo precoce interesse per la materia sembrò intervenire, anche, a sanare il dolore per la perdita del fratello Giulio, morto durante un intervento chirurgico. La padronanza di Fermi della matematica gli permise di dedicarsi alla lettura di testi di fisica molto avanzati – per esempio, il manuale di fisica generale di Orest Chwolson, eminente teorico russo – o di importanti classici, quali il trattato di meccanica di Simeon-Denis Poisson, fisico francese tra i maestri della fisica matematica. La straordinaria preparazione di Enrico Fermi e la sua dedizione alla fisica lo portarono alla significativa vittoria in una competizione accademica. Questa vittoria gli guadagnò l’ammissione alla prestigiosa Scuola Normale di Pisa, fondata da Napoleone nel 1810 per sostenere gli studenti più dotati, oltre che meritevoli.

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Cos’è il Paradosso di Fermi?

  • Luigi Vacca

摘要

Enrico Fermi, fisico italiano di eccezionale talento, Premio Nobel, compì numerose scoperte nei campi dell’energia nucleare e della teoria quantistica. Fu tra i principali protagonisti nella realizzazione delle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare. Nacque a Roma il 29 settembre 1901, terzo figlio di Alberto Fermi e Ida de Gattis. Suo padre era un capo divisione nel Ministero delle Ferrovie. Sua madre era un’insegnante di scuola elementare. Fin da giovane, Enrico Fermi dimostrò un’eccezionale predisposizione per la fisica. Il suo precoce interesse per la materia sembrò intervenire, anche, a sanare il dolore per la perdita del fratello Giulio, morto durante un intervento chirurgico. La padronanza di Fermi della matematica gli permise di dedicarsi alla lettura di testi di fisica molto avanzati – per esempio, il manuale di fisica generale di Orest Chwolson, eminente teorico russo – o di importanti classici, quali il trattato di meccanica di Simeon-Denis Poisson, fisico francese tra i maestri della fisica matematica. La straordinaria preparazione di Enrico Fermi e la sua dedizione alla fisica lo portarono alla significativa vittoria in una competizione accademica. Questa vittoria gli guadagnò l’ammissione alla prestigiosa Scuola Normale di Pisa, fondata da Napoleone nel 1810 per sostenere gli studenti più dotati, oltre che meritevoli.