Lo Zen si diffonde in Occidente
摘要
Dopo i suoi inizi in Cina, la tradizione dello Zen si è diffusa in Asia, e successivamente in Giappone, nel Sud-Est asiatico, in Vietnam e in Corea: i suoi insegnamenti più profondi e diretti si tuttavia preservati, mentre esso radicava nelle forme diverse di queste culture. Lo Zen è cresciuto e fiorito nei periodi successivi quale tradizione originale, singolare ed addirittura iconoclasta rispetto le altre tradizionali Scuole Buddhiste, giocando persino ha un ruolo profondo nell’evoluzione della cultura giapponese. Il tratto essenziale che lo Zen condivide con tutto il Buddhismo è il raggiungimento della Buddhità: il risveglio. Lo Zen, tuttavia, enfatizza questo aspetto, indicando un percorso diretto, privo di concetti astratti, e dei i complessi rituali religiosi delle altre scuole Buddhiste. Nello Zen Rinzai giapponese, l’illuminazione, il kensho e satori, devono essere direttamente ricercati attraverso una meditazione profonda e prolungata, lo zazen, assieme allo studio dei koan. La trasmissione del Dharma viene tramandata attraverso una catena ininterrotta di maestri, tutti formalmente riconosciuti dal loro insegnante attraverso inka sonmei, che a sua volta li autorizzava a trasmettere gli insegnamenti del Dharma ai loro discepoli. Nella Scuola Soto, i discepoli invece si impegnano a raggiungere il risveglio graduale, attraverso periodi prolungati di profonda meditazione, samadhi e shikantaza, riconosciuta come shiho dal loro maestro.