Dopo la tragica morte di Ipazia di Alessandria, anche la scuola si affievolì e si disperse, dopodiché la ricerca della conoscenza passò alle istituzioni ecclesiastiche. Successivamente non abbiamo notizie di donne studiose o istruite fino al IX secolo, e in ogni caso provenivano da famiglie aristocratiche o reali collocate nei monasteri. In tale ambito possiamo trovare eminenti Badesse, la più notevole delle quali è Ildegarda di Bingen, una monaca benedettina tedesca che visse nel XII secolo e la più famosa tra le scienziate religiose e medievali. Nacque nell’estate del 1098 a Bermersheim, vicino ad Alzey, nell’attuale regione tedesca della Sassonia, all’epoca parte del Sacro Romano Impero. Era l’ultima di dieci figli di Mechtild di Merxheim-Nahet e Hildebert di Bermersheim, una famiglia aristocratica, e fu malata per gran parte della sua infanzia. All’età di otto anni Ildegarda fu rinchiusa in un convento a Disibodenberg guidato da una suora più anziana di nome Jutta (in alcune fonti citata come sua zia) che era la figlia del Conte Stephan II di Sponheim. Qui ebbe l’opportunità di studiare e lavorare e in seguito di scrivere diversi trattati su vari argomenti che vanno dalla medicina alla cosmologia. Ildegarda salì i ranghi della Chiesa.

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Ildegarda di Bingen (1098–1179)

  • Gabriella Bernardi

摘要

Dopo la tragica morte di Ipazia di Alessandria, anche la scuola si affievolì e si disperse, dopodiché la ricerca della conoscenza passò alle istituzioni ecclesiastiche. Successivamente non abbiamo notizie di donne studiose o istruite fino al IX secolo, e in ogni caso provenivano da famiglie aristocratiche o reali collocate nei monasteri. In tale ambito possiamo trovare eminenti Badesse, la più notevole delle quali è Ildegarda di Bingen, una monaca benedettina tedesca che visse nel XII secolo e la più famosa tra le scienziate religiose e medievali. Nacque nell’estate del 1098 a Bermersheim, vicino ad Alzey, nell’attuale regione tedesca della Sassonia, all’epoca parte del Sacro Romano Impero. Era l’ultima di dieci figli di Mechtild di Merxheim-Nahet e Hildebert di Bermersheim, una famiglia aristocratica, e fu malata per gran parte della sua infanzia. All’età di otto anni Ildegarda fu rinchiusa in un convento a Disibodenberg guidato da una suora più anziana di nome Jutta (in alcune fonti citata come sua zia) che era la figlia del Conte Stephan II di Sponheim. Qui ebbe l’opportunità di studiare e lavorare e in seguito di scrivere diversi trattati su vari argomenti che vanno dalla medicina alla cosmologia. Ildegarda salì i ranghi della Chiesa.