Il progetto si concentra sull’analisi e la riorganizzazione del percorso preoperatorio per interventi chirurgici elettivi presso l’Azienda USL di Reggio Emilia, con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza e l’efficienza degli accertamenti cardiologici. Prima del progetto, la valutazione del rischio cardiovascolare avveniva durante la visita chirurgica, comportando frequenti richieste di elettrocardiogrammi e visite cardiologiche spesso inadeguate e non necessarie, con conseguenti ritardi, costi elevati e disagi per i pazienti. Attraverso un’analisi Value Based e un modello di ottimizzazione, il progetto ha introdotto la ricollocazione della valutazione del rischio nella fase anestesiologica, migliorando l’appropriatezza prescrittiva e riducendo le richieste di ECG e le visite cardiologiche. La digitalizzazione del processo, combinata con il passaggio da un modello “push” a uno “pull”, ha ulteriormente potenziato l’efficienza operativa. I risultati evidenziano una significativa ottimizzazione delle risorse, un miglioramento della qualità e sicurezza per i pazienti e una standardizzazione del metodo su scala territoriale, dimostrando l’efficacia di un approccio integrato tra clinical governance e operations management.

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Ottimizzazione del processo di valutazione del rischio cardiovascolare preoperatorio

  • Maurizio Pocaforza

摘要

Il progetto si concentra sull’analisi e la riorganizzazione del percorso preoperatorio per interventi chirurgici elettivi presso l’Azienda USL di Reggio Emilia, con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza e l’efficienza degli accertamenti cardiologici. Prima del progetto, la valutazione del rischio cardiovascolare avveniva durante la visita chirurgica, comportando frequenti richieste di elettrocardiogrammi e visite cardiologiche spesso inadeguate e non necessarie, con conseguenti ritardi, costi elevati e disagi per i pazienti. Attraverso un’analisi Value Based e un modello di ottimizzazione, il progetto ha introdotto la ricollocazione della valutazione del rischio nella fase anestesiologica, migliorando l’appropriatezza prescrittiva e riducendo le richieste di ECG e le visite cardiologiche. La digitalizzazione del processo, combinata con il passaggio da un modello “push” a uno “pull”, ha ulteriormente potenziato l’efficienza operativa. I risultati evidenziano una significativa ottimizzazione delle risorse, un miglioramento della qualità e sicurezza per i pazienti e una standardizzazione del metodo su scala territoriale, dimostrando l’efficacia di un approccio integrato tra clinical governance e operations management.