Negli ultimi decenni, il sistema sanitario italiano si è trovato a fronteggiare una crescente complessità nella gestione dell’assistenza ai pazienti non autosufficienti, con particolare criticità nella fase post-dimissione ospedaliera. Fattori come la riduzione dei tempi di ricovero, la vulnerabilità clinica dei pazienti post-acuzie, e i mutamenti sociologici della struttura familiare hanno reso necessaria una risposta innovativa e sistemica. Il progetto qui presentato propone la realizzazione della Centrale della Cronicità, un modello strategico e gestionale sviluppato dall’Azienda USL Toscana sud est. Tale struttura mira a garantire un governo efficace e integrato dei percorsi di dimissione ospedaliera e di presa in carico dei pazienti fragili, promuovendo l’appropriatezza degli interventi assistenziali e la continuità delle cure tra ospedale e territorio. L’iniziativa ha prodotto significativi risultati, come il miglioramento dell’efficienza nei percorsi di cura, la razionalizzazione delle risorse, e l’incremento dell’equità di accesso ai servizi. Durante la pandemia da COVID-19, la Centrale ha dimostrato ulteriore valore adattandosi a funzioni emergenziali, supportando la gestione domiciliare dei pazienti COVID e ottimizzando la sorveglianza sanitaria. Il modello organizzativo che prevede una sinergia tra Ospedale e territorio previsto dalla Centrale della cronicità ha di fatto anticipato e trovato piena coerenza con le decisioni e gli interventi intrapresi a livello regionale e nazionale negli anni successivi, ponendo le basi per rispondere alla crescente domanda di assistenza sociosanitaria integrata e per favorire un passaggio culturale da una logica di “curare” a una di “prendersi cura”.

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Lean strategy per la creazione della Centrale della Cronicità

  • Silvia Bellucci

摘要

Negli ultimi decenni, il sistema sanitario italiano si è trovato a fronteggiare una crescente complessità nella gestione dell’assistenza ai pazienti non autosufficienti, con particolare criticità nella fase post-dimissione ospedaliera. Fattori come la riduzione dei tempi di ricovero, la vulnerabilità clinica dei pazienti post-acuzie, e i mutamenti sociologici della struttura familiare hanno reso necessaria una risposta innovativa e sistemica. Il progetto qui presentato propone la realizzazione della Centrale della Cronicità, un modello strategico e gestionale sviluppato dall’Azienda USL Toscana sud est. Tale struttura mira a garantire un governo efficace e integrato dei percorsi di dimissione ospedaliera e di presa in carico dei pazienti fragili, promuovendo l’appropriatezza degli interventi assistenziali e la continuità delle cure tra ospedale e territorio. L’iniziativa ha prodotto significativi risultati, come il miglioramento dell’efficienza nei percorsi di cura, la razionalizzazione delle risorse, e l’incremento dell’equità di accesso ai servizi. Durante la pandemia da COVID-19, la Centrale ha dimostrato ulteriore valore adattandosi a funzioni emergenziali, supportando la gestione domiciliare dei pazienti COVID e ottimizzando la sorveglianza sanitaria. Il modello organizzativo che prevede una sinergia tra Ospedale e territorio previsto dalla Centrale della cronicità ha di fatto anticipato e trovato piena coerenza con le decisioni e gli interventi intrapresi a livello regionale e nazionale negli anni successivi, ponendo le basi per rispondere alla crescente domanda di assistenza sociosanitaria integrata e per favorire un passaggio culturale da una logica di “curare” a una di “prendersi cura”.