Il 17 febbraio del 1600 in piazza Campo de’ Fiori a Roma fu arso vivo un filosofo, teologo e monaco domenicano con l’accusa di eresia da parte della Santa Inquisizione. Si trattava di Giordano Bruno. Fu dichiarato eretico perché negava la dannazione eterna, la Trinità, la divinità di Cristo, la verginità di Maria e la transustanziazione. Era anche un copernicano e convinto assertore del fatto che l’Universo fosse infinito, che le stelle fossero soli come il nostro attorno ai quali ruotavano pianeti come nel nostro sistema solare. Queste e tante altre idee considerate eretiche, erano state scritte nel libro De l’infinito, universo et mondi. Nei suoi scritti si legge “Esiste un solo spazio generale, un’unica vasta immensità che possiamo liberamente chiamare vuoto: in questo vuoto sono presenti innumerevoli orbite come quella in cui viviamo e cresciamo.” ed ancora “Io penso a un universo infinito. Stimo infatti cosa indegna della infinita potenza divina che, potendo creare oltre a questo mondo un altro e altri ancora, infiniti, ne avesse prodotto uno solo, finito. Così io ho parlato di infiniti mondi particolari simili alla Terra.” ed ancora “Un infinito campo e spazio il qual comprende e penetra il tutto. In quello sono infiniti corpi simili a questo, de quali l’uno non è più in mezzo de l’universo che l’altro; per questo è infinito, e però senza centro e senza margine … di maniera che non è un sol mondo una sola Terra un solo Sole ma tanti son mondi quant’è veggiamo circa di noi lampade luminose. In cui altri abitanti si muovono, vivono, vegetano e pongono in effetto gli atti de le loro vicissitudini.” Il monaco di Nola era riuscito in modo chiaro, sulla base di una rudimentale conoscenza della materia disponibile ai suoi tempi, a descrivere una teoria fisica dell’Universo, che assomiglia tanto a quello che oggi conosciamo. La descrizione dell’Universo infinito senza centro e margine è alla base della cosmologia moderna, e nei suoi scritti si parla di altri mondi e di extraterrestri che vivono su quei mondi la loro vita come noi la viviamo sul nostro. Altri pensatori, quali Bernard le Bovier de Fontenelle o Christiian Huygens sempre nel XVII secolo ma dopo Giordano Bruno continuarono a parlare di una pluralità di mondi. Stranamente andando avanti col tempo, queste idee non furono più accettate. Per James Jeans o Arthur Eddington la possibilità dell’esistenza di altri pianeti era da escludere. Le idee di Giordano Bruno erano molti avanti e rivoluzionarie per i suoi tempi. Fra l’idea che esistano altri mondi oltre al nostro e la verifica che l’idea fosse corretta, manca la prova osservativa e per questo bisogna arrivare agli anni ’90 del secolo scorso. Questo perché è quasi impossibile vedere un pianeta ruotante intorno alla stella madre visto l’enorme bagliore generato dalla stella. La luce del Sole, per esempio, è un miliardo di volte più intensa della luce riflessa da Giove. Anche dedurne l’esistenza in maniera indiretta, come è stato fatto non è cosa semplice. Oggi sappiamo che ci sono diversi modi per farlo e che ora descriveremo.

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I nuovi mondi

  • Antonino Del Popolo

摘要

Il 17 febbraio del 1600 in piazza Campo de’ Fiori a Roma fu arso vivo un filosofo, teologo e monaco domenicano con l’accusa di eresia da parte della Santa Inquisizione. Si trattava di Giordano Bruno. Fu dichiarato eretico perché negava la dannazione eterna, la Trinità, la divinità di Cristo, la verginità di Maria e la transustanziazione. Era anche un copernicano e convinto assertore del fatto che l’Universo fosse infinito, che le stelle fossero soli come il nostro attorno ai quali ruotavano pianeti come nel nostro sistema solare. Queste e tante altre idee considerate eretiche, erano state scritte nel libro De l’infinito, universo et mondi. Nei suoi scritti si legge “Esiste un solo spazio generale, un’unica vasta immensità che possiamo liberamente chiamare vuoto: in questo vuoto sono presenti innumerevoli orbite come quella in cui viviamo e cresciamo.” ed ancora “Io penso a un universo infinito. Stimo infatti cosa indegna della infinita potenza divina che, potendo creare oltre a questo mondo un altro e altri ancora, infiniti, ne avesse prodotto uno solo, finito. Così io ho parlato di infiniti mondi particolari simili alla Terra.” ed ancora “Un infinito campo e spazio il qual comprende e penetra il tutto. In quello sono infiniti corpi simili a questo, de quali l’uno non è più in mezzo de l’universo che l’altro; per questo è infinito, e però senza centro e senza margine … di maniera che non è un sol mondo una sola Terra un solo Sole ma tanti son mondi quant’è veggiamo circa di noi lampade luminose. In cui altri abitanti si muovono, vivono, vegetano e pongono in effetto gli atti de le loro vicissitudini.” Il monaco di Nola era riuscito in modo chiaro, sulla base di una rudimentale conoscenza della materia disponibile ai suoi tempi, a descrivere una teoria fisica dell’Universo, che assomiglia tanto a quello che oggi conosciamo. La descrizione dell’Universo infinito senza centro e margine è alla base della cosmologia moderna, e nei suoi scritti si parla di altri mondi e di extraterrestri che vivono su quei mondi la loro vita come noi la viviamo sul nostro. Altri pensatori, quali Bernard le Bovier de Fontenelle o Christiian Huygens sempre nel XVII secolo ma dopo Giordano Bruno continuarono a parlare di una pluralità di mondi. Stranamente andando avanti col tempo, queste idee non furono più accettate. Per James Jeans o Arthur Eddington la possibilità dell’esistenza di altri pianeti era da escludere. Le idee di Giordano Bruno erano molti avanti e rivoluzionarie per i suoi tempi. Fra l’idea che esistano altri mondi oltre al nostro e la verifica che l’idea fosse corretta, manca la prova osservativa e per questo bisogna arrivare agli anni ’90 del secolo scorso. Questo perché è quasi impossibile vedere un pianeta ruotante intorno alla stella madre visto l’enorme bagliore generato dalla stella. La luce del Sole, per esempio, è un miliardo di volte più intensa della luce riflessa da Giove. Anche dedurne l’esistenza in maniera indiretta, come è stato fatto non è cosa semplice. Oggi sappiamo che ci sono diversi modi per farlo e che ora descriveremo.