Scienza ed errore
摘要
Gli splendidi testi di Platone ci portano, quasi istintivamente, a pensare ai ‘‘dialoghi’’ come a eventi fortunati ma non più replicabili, situazioni appartenenti ad un passato ormai troppo lontano. Tuttavia, oggi come ieri, può capitare di prendere parte a pubblici dibattiti che incidono a fondo su chi assiste o magari partecipa. In questo capitolo rendo testimonianza di uno di questi casi, che pur senza ambire alle profondità dei dialoghi socratici, mi sembra attinente agli argomenti in discussione e sento che mi lasciato qualcosa di importante. Il dialogo si svolge il 6 febbraio 2020 a L’Aquila, durante una lezione di Pietro Greco sul significato dell’errore nella scienza, nella stessa sala dove Roberto Burioni ricevette proprio dal sottoscritto la comunicazione di aver vinto il premio ASIMOV per la cultura e divulgazione scientifica. (Era il 6 maggio 2017, si trattava del suo primo libro.) Alla fine della lezione di Pietro Greco, uno spettatore gli rivolge una stimolante domanda che mette in gioco il concetto di democrazia, quello di scienza e molto altro ancora. Ne segue un coinvolgente dibattito, in cui si parla della comunicazione dei risultati della scienza e delle procedure che la scienza adotta. Vengono evocate e discusse alcune ben note e controverse vicende riguardanti la salute pubblica, ed in particolare la sanità e la prevenzione del rischio sismico in Italia.