Le nuove indagini in prospettiva
摘要
Nei capitoli della precedente parte abbiamo rievocato alcuni episodi del Rinascimento scientifico, un processo storico un po’ successivo al Rinascimento dell’arte e della letteratura, che in effetti a volte si ritiene completato all’apparire del ‘Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo’ (1632) ed altre volte mezzo secolo più tardi, dopo i ‘Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica’ (1687). Porre in evidenza questi due trattati corrisponde a richiamare due caratteristiche centrali della scienza moderna: il ricorso sistematico all’esperienza e quello ai metodi formali della matematica. In particolare, è proprio Galilei la figura che viene associata ad una discontinuità nella pratica scientifica: l’appello metodologico all’esperimento. In effetti, invece di parlare di profondi cambiamenti si preferisce in genere parlare di vera e propria innovazione quando non di rivoluzione scientifica, vedi p.e. [1]. Tuttavia non sono convinto che il confronto della scienza di Galilei con quella pre-Rinascimentale vada automaticamente esteso a quello con l’intero passato. Più nello specifico, credo che se si volessero confrontare la scienza post galileiana con quella sviluppata in Grecia, che era una cosa ben più sfaccettata e strutturata di quella prevalente nel seicento, sarebbe necessario applicare maggiore cautela ed operare vari distinguo.