I biologi utilizzano varie definizioni d’intelligenza. Per esempio, uno dei più recenti considera questa facoltà come una funzione adattativa che permette a un individuo di migliorare il suo comportamento in funzione del contesto: la capacità di modificare il comportamento di fronte a situazioni nuove o complesse. È chiaro che se tale definizione è utile per descrivere i comportamenti “intelligenti” dei vertebrati e di molti altri animali, per la nostra problematica, inerente al quinto paragrafo di Drake, sono richieste capacità ben superiori. Ed ora spiegheremo perché. Dal punto di vista biologico e sociale la definizione di intelligenza converge alla fine su un unico concetto chiave: l’insorgenza del pensiero astratto, ovvero la capacità di mettere assieme diverse abilità celebrali per costruire dei modelli interpretativi inediti dell’ambiente e delle azioni da svolgere. Questa definizione è assolutamente appropriata per qualsiasi aspetto venga preso in considerazione al di fuori di uno: l’entità dell’energia che una specie riesce a gestire tramite il pensiero astratto stesso. È quello che comunemente chiamiamo tecnica e che possiamo misurare, in primissima istanza, proprio in termini energetici, come potenza in Watt (W) espressa per chilogrammi (kg) di massa corporea.

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Macrointervallo C: La “soluzione” dell’intelligenza dedotta dalla definizione di Kardashev, centrata sull’energia per individuo, e la sua nascita all’interno dei metazoi (il caso Homo)

  • Eugenio Mieli,
  • Andrea Maria Francesco Valli,
  • Claudio Maccone

摘要

I biologi utilizzano varie definizioni d’intelligenza. Per esempio, uno dei più recenti considera questa facoltà come una funzione adattativa che permette a un individuo di migliorare il suo comportamento in funzione del contesto: la capacità di modificare il comportamento di fronte a situazioni nuove o complesse. È chiaro che se tale definizione è utile per descrivere i comportamenti “intelligenti” dei vertebrati e di molti altri animali, per la nostra problematica, inerente al quinto paragrafo di Drake, sono richieste capacità ben superiori. Ed ora spiegheremo perché. Dal punto di vista biologico e sociale la definizione di intelligenza converge alla fine su un unico concetto chiave: l’insorgenza del pensiero astratto, ovvero la capacità di mettere assieme diverse abilità celebrali per costruire dei modelli interpretativi inediti dell’ambiente e delle azioni da svolgere. Questa definizione è assolutamente appropriata per qualsiasi aspetto venga preso in considerazione al di fuori di uno: l’entità dell’energia che una specie riesce a gestire tramite il pensiero astratto stesso. È quello che comunemente chiamiamo tecnica e che possiamo misurare, in primissima istanza, proprio in termini energetici, come potenza in Watt (W) espressa per chilogrammi (kg) di massa corporea.