Macrointervallo B: Il secondo passo; la nascita degli animali (i metazoi)
摘要
Nella sezione precedente, abbiamo descritto uno scenario che permette di spiegare l’insorgenza della cellula eucariotica come associazione simbiotica tra procarioti. Il nuovo organismo non è migliore né più evoluto dei precedenti, ma rappresenta un livello di complessità maggiore, ottenuto dalla diversa ripartizione delle attività nei differenti centri all’interno della cellula: per esempio, al mitocondrio è affidata la produzione energetica, essendo l’organello esente da altri compiti principale. Quale sarà, dunque, il passo successivo? È possibile riconoscere, nel regno dei viventi, l’aumento della complessità considerando, via via, delle entità biologiche ottenute dalla somma di quelle del livello precedente. Spieghiamo meglio questo concetto: siamo passati dal livello I, quello dei procarioti, al livello II (la cellula eucarioytica), mettendo insieme degli elementi del livello precedente (cellule procariotiche unite in un’associazione simbiotica). Allo stesso modo, è possibile passare a un livello ulteriore, il livello III, mettendo insieme vari elementi del livello precedente, il II, e così di seguito. Tale tendenza è già stata rigorosamente suggerita da Daniel W. McShea e Jean-Pierre Rospars. Per noi, dunque, il passo successivo andrà ricercato negli eucarioti pluricellulari e, in particolare, nel regno degli animali. Infatti, in nessun altro gruppo o regno eucariotico è possibile incontrare attività “intelligenti” come in quello degli animali. Le piante, evolutivamente parlando, pur non essendo affatto inferiori ai loro cugini, hanno scelto soluzioni differenti, più consone alla loro esistenza di esseri immobili, “radicati” nel suolo. Lo stesso dicasi per i funghi e per gli altri gruppi di eucarioti.