Il Cielo come macchina del tempo – Le prime cosmologie
摘要
Dopo una fase puramente descrittiva, l’astronomia dell’antichità si trasformò presto in una disciplina matematica. Inizialmente, essa era legata a esigenze pratiche per l’organizzazione della vita sociale e aveva capacità limitate nel prevedere i fenomeni astronomici. La natura delle comete era sconosciuta, e si credeva nell’immutabilità del cielo, mentre i moti di pianeti, Sole e Luna venivano osservati per cercare di comprenderne i ritmi ciclici. L’astronomia babilonese fu il primo esempio di questa svolta matematica, come dimostrano le tavolette cuneiformi del periodo seleucide, che riportano tabelle con le posizioni principali di stelle, pianeti, Sole e Luna. Questi dati venivano utilizzati per fare previsioni sulle future posizioni celesti. Si cominciò presto a orientarsi nel cielo associando a gruppi di stelle forme e simboli. Con il progresso della matematica greca, si iniziò a descrivere i moti del Sole, della Luna e dei cinque pianeti visibili a occhio nudo, cercando di sviluppare una cinematica dei moti celesti. Questa nuova comprensione del movimento degli astri permise previsioni più accurate e segnò un passo decisivo nello sviluppo dell’astronomia come scienza matematica.