<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le Rose siciliane autoctone costituiscono una ricca fonte di biodiversità finora poco utilizzata (e conosciuta) ma che merita di essere adeguatamente valorizzata. In questa monografia vengono dettagliatamente descritte le quattro specie più presenti in Sicilia, riportando le principali attività sperimentali svolte e i risultati di maggior interesse realizzati dagli autori nell’ambito di diversi Progetti di ricerca. Nei vari capitoli vengono in ordine descritti: i siti di reperimento e le caratteristiche botaniche delle specie individuate; i protocolli di moltiplicazione gamica (da seme) e vegetativa (da talea e da micropropagazione) per la loro produzione massale; le tecniche colturali per l’allevamento a basso impatto ambientale e ridotto apporto di input delle rose siciliane; l’analisi fitochimica dei falsi frutti (bacche o cinorrodi) e delle foglie, entrambi ricchissimi in biomolecole attive di interesse nutraceutico; la lavorazione e la trasformazione di alcune parti della pianta per l’ottenimento di nuovi prodotti alimentari (conserve, dolci e liquori); la realizzazione di un integratore alimentare multivitaminico; l’applicazione delle tecniche di agricoltura di precisione alla coltivazione di Rosa canina.</span></p>

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Rose selvatiche siciliane

  • Giancarlo Fascella,
  • Michele Massimo Mammano,
  • Adele Salamone,
  • Carlo Greco

摘要

Le Rose siciliane autoctone costituiscono una ricca fonte di biodiversità finora poco utilizzata (e conosciuta) ma che merita di essere adeguatamente valorizzata. In questa monografia vengono dettagliatamente descritte le quattro specie più presenti in Sicilia, riportando le principali attività sperimentali svolte e i risultati di maggior interesse realizzati dagli autori nell’ambito di diversi Progetti di ricerca. Nei vari capitoli vengono in ordine descritti: i siti di reperimento e le caratteristiche botaniche delle specie individuate; i protocolli di moltiplicazione gamica (da seme) e vegetativa (da talea e da micropropagazione) per la loro produzione massale; le tecniche colturali per l’allevamento a basso impatto ambientale e ridotto apporto di input delle rose siciliane; l’analisi fitochimica dei falsi frutti (bacche o cinorrodi) e delle foglie, entrambi ricchissimi in biomolecole attive di interesse nutraceutico; la lavorazione e la trasformazione di alcune parti della pianta per l’ottenimento di nuovi prodotti alimentari (conserve, dolci e liquori); la realizzazione di un integratore alimentare multivitaminico; l’applicazione delle tecniche di agricoltura di precisione alla coltivazione di Rosa canina.